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Roby Schirer nasce a Zurigo nel 1951, e arriva a Milano pochi mesi dopo.

Entra nel mondo della fotografia a 22 anni, nella DFP di Aldo Bonasia.

Quattro anni dopo, nel 1977, fonda l’agenzia Tam Tam, e inizia a collaborare con i maggiori quotidiani con le sue immagini in bianco e nero.

Le sue fotografie cominciano a venire esposte nelle prime mostre collettive.

Dal 1978 scrive per Il Secolo XIX, poi occasionalmente per altre testate.

Nel 1990 si inaugura la sua prima mostra personale, "Foto Ridens", allo Zelig di Milano, con catalogo edito da Nuovi Equilibri.

Sempre in quell’anno documenta la costruzione del terzo anello dello stadio di San Siro su incarico di Italia ‘90.

Le sue foto escono regolarmente sul Corriere della Sera, La Repubblica, Il Giornale e Il Manifesto, che gli commissionano diversi servizi. Per il Corriere riprende in particolare gli incontri con importanti ospiti in redazione.

Nel 1996 fonda insieme ad altri colleghi l’associazione Fotografia e Informazione, della quale è nominato Presidente, e in tale veste organizza nell’estate successiva, a Lucca, un evento, "Reportage", con quattro mostre dei migliori fotografi italiani.

Segue il Giro d’Italia per conto della Gazzetta dello Sport, per la quale cura anche, insieme a Giuseppe Castelnovi, la mostra "Il Giro Racconta” che viene presentata a Milano e poi riproposta in diverse altre città, con catalogo RCS. Una mostra di sue fotografie sul Giro, "Scatti d’Autore" viene presentata a Piazza Duomo.

Nel 1998 partecipa alla mostra collettiva, "Il ‘68 a Milano", alla Triennale, catalogo Leonardo Arte.

Nel 2001 espone a Milano, prima nelle sedi dei Consigli di Zona e poi nel Chiostro dei Glicini della Società Umanitaria, la mostra "Milano a Zona", con foto dei quartieri esterni della città, su incarico dell’Assessorato alle Periferie.

Dal 2003 al 2005 l'agenzia Tam Tam riceve da Repubblica l'incarico di fornire tutte le fotografie per le pagine dell'edizione milanese. Nel 2004 fonda la galleria Bel Vedere, che presenta fino al 2020, prima in via Santa Maria Valle, e poi in via Santa Marta, le opere di alcuni dei maggiori fotografi italiani della seconda metà del Novecento, oltre a quelle di diversi giovani, e, all’inizio di ogni anno, una selezione delle migliori foto su Milano. Cura le mostre personali di Enzo Sellerio, Gotthard Schuh, Uliano Lucas e Tano D’Amico.

Dopo un lavoro durato alcuni anni, espone nel 2005, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali, nel primo raggio del carcere e successivamente alla Stazione Centrale, le foto della mostra "San Vittore, custodiscili!".

Partecipa a diverse mostre collettive: “Il Fotogiornalismo in Italia”, a Palazzo Bricherasio di Torino nel 2005 e al Museo di Storia Contemporanea, a Milano nel 2006; "Suoni e Visioni”, a Genova e Umanitaria, al Festival dell’Unità di Milano, sempre nel 2006.

Tra il 2008 e il 2012 diventa padre di tre figli, e dedica loro la maggior parte del suo tempo.

Dal 2010 al 2014 si trasferisce a Roma, dove si interessa di cinema, partecipando tra l’altro alla produzione di Ammore e Malavita, di Marco e Antonio Manetti che viene presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2017.

Riprende a pubblicare sul Corriere della Sera, tra il 2019 e il 2023, servizi fotografici corredati da un suo testo.

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